Articolo pubblicato in Bugnion News n.37 (Dicembre 2019)

 

Ne sa qualcosa Blufin S.p.A., nostra assistita nel settore IP, protagonista di una vicenda in Turchia dove si è trovata a dover contrastare plurimi tentativi di contraffazione da parte di fantomatici “cugini” Turchi.

Tutelare i propri diritti IP in determinati paesi esteri, come la Turchia, può non essere semplice per via di una certa rigidità giudiziaria nel riconoscimento delle fattispecie contraffattorie. Tuttavia, la definizione di una strategia ad hoc, caratterizzata da azioni capillari contro i contraffattori, può portare ad ottimi risultati, come si sta verificando per Blufin.

Quest’ultima, titolare del noto marchio di moda “BLUMARINE”, ha creduto davvero nella forza dei propri diritti e dei propri titoli in campo IP e non si è lasciata abbattere dagli iniziali ostacoli incontrati durante la sua attività di lotta alla contraffazione in questo Paese.

La società di Carpi è venuta a conoscenza del deposito e della registrazione di marchi identici e similari ai propri “BLUMARINE” e all’iconico logo “B” da parte della Società Turca Italian Home, la quale aveva intrapreso una palese attività di agganciamento parassitario, anche tramite la commercializzazione su platform di vendita online ed Instagram di prodotti identici contraddistinti da marchi identici e similari a quelli della nota firma.

Blufin non è di certo rimasta ferma a guardare: forte dei propri diritti, nel 2013 ha iniziato la sua battaglia legale nei confronti di Italian Home, raccogliendo ora i primi attesi successi.

Nell’ultimo anno la casa di moda Carpigiana ha conseguito due grandi vittorie nei procedimenti di Opposizione instaurati contro le domande di marchio nazionali Turche “BLUMARINE” e “BLUMARINE by Italian Home”, depositate a nome della suddetta Società locale.

Nonostante una strada inizialmente in salita a causa del rigetto in prima istanza delle Opposizioni da parte dell’Ufficio Marchi Turco, a seguito di ricorso, la Corte di Appello Turca e l’Higher Council, rispettivamente il 15 ottobre 2018 e l’11 Settembre 2019, hanno ribaltato le suddette decisioni, rigettando interamente le domande di marchio contestate.

Durante la fase istruttoria, Italian Home ha addirittura sostenuto che i marchi di Blufin non fossero notori in Turchia per i prodotti tessili e che per questo non vi potessero essere impedimenti all’uso, deposito e registrazione dei marchi oggetto di contestazione.

I giudici, accogliendo entrambi i ricorsi, anche grazie alla copiosa documentazione prodotta a riprova dell’uso e notorietà raggiunta dai marchi azionati, hanno accertato i) la notorietà dei segni “Blumarine” e “B”; ii) il rischio di confusione ed associazione in capo al consumatore finale, dato dalle evidenti identità e similarità tra i marchi contrapposti ed i prodotti rispettivamente tutelati; iii) la malafede in capo a Italian Home.

Ciò ha portato alla cancellazione dal registro delle domande di marchio contestate.

Fin dal 2013 la battaglia di Blufin si è svolta anche sul fronte dei social network. Da allora, diversi profili Instagram di Italian Home sono stati oggetto di contestazione e definitivamente disattivati proprio a seguito delle legittime segnalazioni della nota casa di moda.

Come se non bastasse, nel Febbraio 2019, Italian Home ha addirittura segnalato ad Instagram la pagina ufficiale “@blumarinehome”, sostenendo la violazione dei propri diritti sul marchio turco “BLUMARINE”, da parte della Società Carpigiana ed ottenendo la disattivazione del profilo.

A seguito di tale ulteriore abuso, Bugnion ha prontamente inviato una contestazione al social network, in cui ha sostenuto i diritti di Blufin, fornendo l’elenco delle numerosissime registrazioni di marchio “BLUMARINE” aventi validità in tutto il mondo, segnalando la pendenza di una causa civile in Turchia instaurata proprio contro l’autore della segnalazione.

Tale procedura è stata anche affiancata dall’invio ad Italian Home di una lettera di diffida.

Nonostante il totale atteggiamento di chiusura da parte della Società Turca, per altro accompagnato dalla minaccia di improbabili azioni legali, anche la presente vicenda si è conclusa con un successo per la società di Carpi, che ha ottenuto la riattivazione del proprio profilo Instagram. Il Social network, infatti, non ha potuto fare altro che confermare l’esistenza e la validità dei diritti di Blufin sul marchio “BLUMARINE” e l’anteriorità di tali diritti.

Italian Home sta tentando tutt’ora di controbattere all’attività difensiva di Blufin: nel 2018 ha, infatti, instaurato due cause civili, le quali sono attualmente pendenti. Tuttavia, i recenti successi sopra descritti costituiranno certamente una solida base per confermare il comportamento illegittimo della società turca ed ottenere l’accertamento delle violazioni anche in tali sedi.

L’andamento della vicenda fa ben sperare che venga riconosciuta l’attività di agganciamento parassitario di Italian Home e che ciò possa comportare una vittoria a 360 gradi per Blufin e Bugnion.

 

© BUGNION S.p.A. – Dicembre 2019