Quella che state leggendo ora sui vostri schermi è la Newsletter Bugnion numero 100. Un traguardo che ci rende orgogliosi e che ci invita a guardare, insieme, al percorso fatto fin qui.
La prima edizione digitale arrivò online nel dicembre 2012. Da allora, in quasi quattordici anni, i lettori sono cresciuti costantemente. Un risultato tutt’altro che scontato, in un contesto sempre più affollato di contenuti, notifiche e parole che richiamano a gran voce la nostra attenzione.
Per questo, il primo grazie va a chi ci legge, ci segue, ci scrive per un chiarimento, ci propone un punto di vista diverso o apre con noi un confronto professionale sui temi più nuovi e complessi della Proprietà Industriale e Intellettuale. Anche da questo scambio costante nasce il valore di questo progetto.
Ma vogliamo approfittare di questo Centesimo Anniversario anche per ricordare le radici di questa nostra iniziativa: perché la storia della nostra Newsletter parte da molto lontano.
Per raccontarla, bisogna tornare indietro nel tempo fino al 1981, quando il web non esisteva e la comunicazione viaggiava su carta, buste e francobolli.
È in quell’anno che nacque il “Notiziario di Proprietà Industriale”: antesignano della nostra odierna newsletter.
Bugnion era una realtà giovane. Nata nel 1968, la nostra società era molto più piccola di altri operatori, alcuni di questi già affermati sul mercato da quasi un secolo. In quegli anni, la scelta fu chiara: non limitarci a contendere clienti ai competitor, ma provare ad allargare il mercato, diffondendo cultura e consapevolezza sul valore della Proprietà Intellettuale tra le tante imprese italiane, soprattutto piccole e medie, che allora conoscevano poco questi strumenti.
Quel principio ci accompagna ancora oggi. Anche se nel frattempo siamo cresciuti tanto, ampliando il nostro raggio d’azione non solo su PMI e startup, ma anche alle grandi multinazionali italiane e internazionali.
Sono cambiati i mezzi, i linguaggi, i canali. Dalla posta cartacea siamo passati agli schermi che avete davanti in questo momento. Ma l’obiettivo è rimasto lo stesso: rendere la Proprietà Intellettuale più chiara, accessibile e vicina alle imprese.
Cento numeri dopo, continuiamo a farlo con lo stesso spirito del primo giorno. E con la stessa voglia di guardare avanti.
