Autore: Clarissa Ceruti

Articolo pubblicato in Bugnion News n.50 (Marzo 2021) – Ascolta la versione Audio

Come può un investitore definire il valore di una tecnologia che è ancora in fase di sviluppo? Attraverso un’analisi di due diligence, ricerca molto approfondita per accertarsi che il bene (materiale o immateriale) nel quale si vuole investire corrisponda a ciò

in cui si vuole effettivamente investire. In questo caso, la due diligence si focalizza principalmente sull’aspetto tecnologico del bene e sulla sua proprietà intellettuale (PI). L’investitore valuta la robustezza della PI, la libertà di sfruttamento, lo stadio di sviluppo e calcola i possibili profitti derivanti dalla commercializzazione dell’invenzione.

L’analisi di due diligence è un processo che può essere tedioso e frustrante e durare diversi mesi in funzione della complessità della tecnologia. Per esempio, nel settore farmaceutico o biotech, una due diligence dura in media tre mesi, anche perché gli investimenti sono ingenti e le tecnologie complesse. Non effettuare una due diligence può però avere conseguenze deleterie.

Qualche anno fa, sono stata contattata dalla co-fondatrice di una startup interessata ad acquisire un “brevetto” da una università. Il “brevetto” riguardava un metodo diagnostico per rilevare una malattia rara ed era stato valutato da parte dell’università l’equivalente di €250.000. La co-fondatrice voleva accertarsi che il valore richiesto fosse equo.

Il mio primo passo è stato ricercare il “brevetto” sui database brevettuali sui quali non sono riuscita a trovare nessuna informazione. Alla mia richiesta di mostrare il documento provante la concessione del brevetto, mi è stato presentato il documento provante la pubblicazione della domanda di brevetto. Il “brevetto” era ancora in fase di esame da parte dell’ufficio brevetti e pertanto non era stato ancora concesso. Pagare €250.000 per una domanda di brevetto (patent pending) sarebbe stata una decisione azzardata non sapendo se le rivendicazioni come scritte ed elencate sarebbero state approvate o modificate in seguito ai commenti dell’esaminatore. A seguito della mia analisi, ho consigliato alla co-fondatrice di proporre un contratto di opzione che avrebbe consentito loro di aspettare almeno fino al primo esito dell’esame della domanda di brevetto prima di decidere se acquisirlo.

Dedicare un po’ di tempo e di risorse ad eseguire un’analisi di due diligence è sempre, a mio avviso, una strategia vincente perché consente di evitare di prendere delle decisioni errate e soprattutto di investire in beni non adatti ad un progetto di business.

© BUGNION S.p.A. – Marzo 2021