Articolo pubblicato in Bugnion News n.60 (Luglio 2022)

Quanto vale il Diritto d’autore? E perché è così importante? Per avere una risposta, forse converrebbe girare la domanda a Kate Bush, cantautrice britannica che, a metà dei ruggenti anni ’80, si presentò al pubblico con una canzone che schizzò subito ai vertici delle classifiche del Regno Unito, dal titolo “Running Up that Hill”.
Ebbene oggi, a quasi 40 anni dalla sua uscita, quella stessa canzone, entrata nella colonna sonora della serie “Stranger Things”, in onda su Netflix, ha permesso alla Bush di guadagnare qualcosa come 2,3 milioni di dollari in streaming royalties in poco meno di un mese (maggio-giugno 2022) e tutto grazie ai diritti d’autore in streaming.

LA STORIA

Correva l’anno 1985 quando una giovane ma ormai più che conosciuta Kate Bush lanciò il suo nuovo singolo, “Running Up that Hill”, pubblicato il 5 agosto come primo estratto dal suo quinto album in studio, “Hounds of Love”.
Il brano è incentrato sul difficile rapporto tra i sessi. La cantante, lanciata da David Gilmour dei Pink Floyd, racconta di una sfrenata corsa su per la collina, per raggiungere Dio e fare un patto con lui: far sì che uomo e donna potessero scambiarsi i ruoli, per una volta, e provare così, finalmente, a comprendere meglio l’uno le esigenze dell’altra, e viceversa.
Nel Regno Unito, questo singolo arrivò fino alla terza posizione della Official Singles Chart datata 25 agosto 1985, divenendo così il secondo piazzamento più alto della Bush dopo il suo debutto con “Wuthering Heights”, il singolo ispirato dall’omonimo romanzo “Cime tempestose” di Emily Brontë, che arrivò anche al numero 1 nel 1978.

IL PRESENTE

E oggi? Quasi 40 anni dopo il suo lancio, grazie al grandissimo successo di pubblico ottenuto da “Stranger Things”, “Running Up that Hill” non è semplicemente “tornata a colpire” ma si è addirittura ripresa molto più di quanto non avesse fatto la prima volta, conquistando il primo posto assoluto nella Billboard Global 200 music chart, piazzandosi in testa alla classifica dei brani più ascoltati di iTunes e, ovviamente, al primo posto della classifica dei singoli britannica.

Un vero e proprio Guinness World Record.
Anzi tre, per essere sinceri:

  1. “Running Up that Hill” è diventato il brano che ha impiegato più tempo a raggiungere il vertice della graduatoria: 37 anni anni, superando così “Last Christmas” dei Wham!
  2. La cantante inglese ha fatto registrare il più ampio divario temporale intercorso tra due singoli arrivati in vetta alle chart: questo nuovo primato infatti è arrivato 44 anni dopo il suo esordio con “Wuthering Heights”.
  3. A 63 anni e 11 mesi, Kate Bush è diventata l’artista più anziana di sempre a conquistare il primato in classifica, sorpassando così Cher, che nel 1999, a 52 anni, conquistò il Guinness con il singolo “Believe”.

A questi si è recentemente aggiunto il raggiungimento di quota 100 milioni di visualizzazioni per il video di “Running Up That Hill” diretto da David Garfath e coreografato da Diane Grey.

Pochi giorni fa, il 4 luglio, la serie americana ha visto uscire le ultime due puntate della sua quarta stagione, in cui la canzone di Kate Bush è ancora protagonista, in quanto “àncora di salvezza” capace di salvare il personaggio della giovane Max dalle grinfie del supercattivo del Sottosopra: Vecna.
È facile dunque immaginare che i quasi due milioni e mezzo già messi in cassaforte dalla cantante siano destinati ad aumentare ulteriormente durante l’estate.

Secondo Music Business Worldwide, infatti, Kate Bush deterrebbe per intero i diritti d’autore  sulle sue registrazioni, considerando che la canzone è stata interamente scritta e prodotta dalla 64enne londinese. Una storia che dimostra che il successo non ha età, evidenziando ulteriormente perché la tutela dei diritti Proprietà Intellettuale sia così importante: un valore aggiunto (anche economico) fondamentale per dare rilievo al lavoro e alle idee di un professionista o di un’azienda.

© BUGNION S.p.A. – Luglio 2022