Il Consiglio dei Ministri, nei giorni scorsi, 20 novembre 2018, ha approvato il decreto legislativo di attuazione della direttiva UE 2015/2436 del Parlamento europeo del Consiglio del 16 dicembre 2015, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri in materia di marchi d’impresa, nonché per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento UE 2015/2424 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2015, che modifica il Regolamento sul marchio comunitario.

La direttiva prevede, infatti, che nei prossimi sette anni, gli ordinamenti nazionali introducano nuove procedure amministrative per superare le disparità esistenti tra i titolari dei marchi nei diversi paesi. L’obiettivo del decreto è quello, quindi, di recepire le norme europee per allineare l’Italia, nello specifico le regole del nostro Codice della Proprietà Industriale, al “pacchetto marchi” UE.

In sintesi, di seguito anticipiamo alcuni profili innovativi della nuova normativa:

1) l’abolizione del requisito della rappresentazione grafica, ovvero possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa tutti i segni, anche se non suscettibili di essere rappresentati graficamente, purché atti ad essere rappresentati nel registro in modo tale da consentire alle autorità competenti ed al pubblico di determinare con chiarezza e precisione l’oggetto della protezione conferita al titolare;

2) l’estensione delle caratteristiche di forma dei prodotti dall’esclusione dalla registrazione come marchio;

3) l’impedimento assoluto alla registrazione dei marchi in caso di conflitto con le denominazioni d’orgine (DOP/IGP) e la previsione di particolari motivi di esclusione a causa di conflitti con le menzioni tradizionali protette relative ai vini (MTV) e alle specialità tradizionali garantite (STG) tutelati dalla legislazione dell’Unione Europea;

4) una protezione rafforzata ai marchi che godono di rinomanza in uno Stato membro;

5) la nascita del marchio di certificazione, diverso dal marchio collettivo;

6) l’estensione dei diritti dei titolari di licenza sul marchio, relativamente alla difesa in giudizio dello stesso;

7) l’estensione della possibilità di applicare, anche in caso di mero transito, la procedura di sequestro alla frontiera delle merci contraffatte.

E ancora, in materia di brevetti:

8) Adeguamento, coordinamento e raccordo della normativa nazionale Italiana con il regolamento dell’Accordo sul tribunale Unificato (UE n. 1257/2012)  per l’introduzione di una tutela unitaria e di una giurisdizione comune agli stati membri che partecipano alla cooperazione rafforzata.

9) Introduzione di disposizioni transitorie volte a garantire l’applicazione della legislazione italiana alle cause riguardanti il brevetto Europeo rilasciato per l’Italia fino alla data di entrata in vigore dell’Accordo sul tribunale Unificato dei brevetti.

Il decreto è ancora in esame. Torneremo su questi temi non appena avremo degli aggiornamenti.

 

 


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