Autore: Simone Milli

Articolo pubblicato in Bugnion News n.18 (Settembre 2016)

Il brevetto, come molti sanno, è uno strumento di esclusiva ovvero attribuisce al suo titolare il diritto di impedire ai terzi di sfruttare commercialmente l’invenzione tutelata.

Se infatti l’invenzione è tutelata, il titolare del brevetto può essere il solo attore deputato a produrre, vendere, importare o utilizzare per fini commerciali l’oggetto o il metodo protetto nel paese in cui gode di protezione, a meno di eventuali licenze dallo stesso concesse.
In questo senso, il brevetto può anche diventare, in certi casi, uno strumento indispensabile per permettere di trovare un partner con cui avviare un nuovo business sull’invenzione tutelata.  In questo caso, il brevetto costituisce la fede nuziale fra i partner ed il vero mezzo che li lega contrattualmente e fa sì che essi siano i soli, nel mercato, a poter sfruttare l’invenzione.

Ciascuno dei due partner mette le proprie competenze tecniche e commerciali a disposizione dell’altro: è da questa sinergia che nasce il business, e da essa si sviluppa e prende forma.

Oggi, per avere successo nella competizione globale, non è più sufficiente che uno dei due partner metta a disposizione solo risorse finanziarie e l’altro solamente le proprie idee e le competenze tecniche: è invece dalla condivisione di esperienze, di contatti commerciali, di storie personali di business e di strategie e visioni comuni che nasce il vero successo commerciale.  Non si può prescindere da questi aspetti.

Potrei citarvi molti casi di un matrimonio di successo fra due partner di business, in cui un titolo brevettuale ha certamente consentito di poter fare un matrimonio di successo.

Di uno di questi casi, in particolare, ho seguito la completa genesi assieme ai nostri legali fin dall’inizio.
Si tratta della partnership che si è istaurata fra due tecnici – inventori romagnoli (i signori Luca Raspanti e Mauro Morotti) e l’azienda Derby ruote Srl di Assago (MI), finalizzata alla produzione di innovative ruote per letti, barelle ovvero carrelli in particolare del settore ospedaliero, che normalmente sono movimentati manualmente.

Tali ruote, dotate di un sistema di servoguida motorizzato, se applicate a un carrello, a un letto o a una barella, consentono di ridurre la forza richiesta per la movimentazione in particolare in traiettorie curve, rendendo il lavoro degli operatori certamente più semplice e meno faticoso così come il movimento più confortevole e fluido per i pazienti.

Tale partnership è stata resa possibile grazie ad un brevetto di titolarità dei due tecnici, curato dallo scrivente, e dalla volontà dei due partner di business di avviare assieme un progetto.

I nostri legali hanno assistito e coadiuvato attivamente le due parti fino alla conclusione di un accordo per lo sfruttamento del prodotto, accordo che è risultato vantaggioso per entrambi.

L’azienda ed i due tecnici stanno collaborando per definire assieme le specifiche di industrializzazione del prodotto e, successivamente, l’azienda si occuperà direttamente della produzione e metterà a disposizione la propria rete di vendita e struttura commerciale per vendere questo prodotto tecnologicamente eccellente, progettato con cura e dedizione da parte dei due tecnici romagnoli.

È questa certamente una storia di successo, che ho seguito personalmente, e in cui l’idea, l’eccellente realizzazione tecnica, e soprattutto il brevetto, stanno portando i partner di business ad un importante successo commerciale e ad un felice matrimonio.

© BUGNION S.p.A. – Settembre 2016